Al via la prima edizione del Castanetum Flower Festival

Una meraviglia fatta di colori e profumi. E’ la fioritura del castagno. Mentre la maggior parte della flora si affretta a sbocciare seguendo i primi tepori primaverili, il castagno attende con calma il solstizio d’estate. È questa “fioritura in controtempo”, fatta di profumi inconfondibili e verde brillante, il cuore del Castanetum Flower Festival, la prima manifestazione nazionale dedicata interamente a questo straordinario evento naturale.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Città del Castagno, si svilupperà nell’arco di cinque weekend, dal 20 giugno al 20 luglio 2026. L’evento gode del sostegno di partner istituzionali e ambientali di rilievo, tra cui ANCI, UNCEM, Legambiente, Slow Food, UNPLI.

L’obiettivo è creare una rete nazionale che metta in connessione turisti e realtà locali all’insegna della socialità e del benessere. Il festival rappresenta inoltre un tassello fondamentale per la promozione della Strada Nazionale del Castagno, progetto in fase di realizzazione con il patrocinio del MASAF.

L’Associazione Nazionale Città del Castagno svolge un’azione molto importante in ambito castanicolo perché è un punto di riferimento e di monitoraggio della prevenzione delle patologie dei castagneti e svolge un ruolo centrale nella Castanicoltura, leva crescente nell’economia della montagna.

Non si tratta solo di uno spettacolo visivo, ma di un vero e proprio movimento culturale ed economico.

“Il castagno viene ricordato soprattutto in ottobre per i suoi frutti, ma in realtà è un albero generoso tutto l’anno: esprime bellezza e in particolare a inizio estate raggiunge il massimo splendore, con foglie di un verde brillante e fiori delicati – osserva il coordinatore del progetto Massimo Seragnoli, consulente di marketing territoriale. – I castanicoltori dopo la prima fase degli innesti invernali e primaverili, ritornano nei boschi per preparare i castagneti, plasmati gradualmente alla raccolta e resi quasi simili a giardini. I castagneti non sono boschi spontanei, ma curati dagli umani di generazione in generazione”.

Il settore sta vivendo quello che gli esperti definiscono il “Rinascimento della castanicoltura”, muovendosi su due binari e paralleli: Qualità Alimentare, con un focus crescente su prodotti d’eccellenza e farine gluten-free; Turismo Esperienziale, con la riscoperta dei territori montani attraverso percorsi lenti e attività di benessere naturale.

Castanetum Flower Festival, evento nazionale diffuso che vede protagonisti sindaci e comunità montane con i loro castagneti “aperti al pubblico” permette di andare alla scoperta di questo mondo attraverso una esperienza multisensoriale, un momento di benessere naturale con eventi, musica e degustazioni.

L’Italia vanta un patrimonio castanicolo di circa 900.000 ettari. La filiera sostiene circa 18.000 aziende e dà lavoro a 25.000 persone direttamente, con un indotto che arriva a 50.000 addetti. Nonostante la storia millenaria che ha visto il castagno soprannominato “albero del pane”, il potenziale turistico è ancora in gran parte da esplorare, con circa 500 percorsi organizzati sul territorio.

L’Associazione invita i Comuni delle aree interne e le associazioni locali (come le Pro Loco) ad aderire alla manifestazione e pertanto essere inseriti nella piattaforma web nazionale e beneficiare della promozione sui profili social oltre ad essere menzionati in occasione della conferenza stampa nazionale.

Su richiesta di enti intermedi e a causa della prossima tornata elettorale, il termine ultimo per le adesioni è stato fissato a venerdì 5 giugno.

Ai partecipanti verrà fornito un kit digitale completo per la promozione e sarà garantita la visibilità sui canali ufficiali nazionali. Ogni amministrazione potrà scegliere uno o più weekend in cui declinare il proprio programma, seguendo il ritmo naturale della fioritura che risale la penisola da Sud a Nord.

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