Hawaii: un viaggio da sogno nell’arcipelago del Pacifico

Print Friendly, PDF & Email

Le isole Hawaii, incantevole arcipelago vulcanico situato al largo del Pacifico, sono una delle mete da sogno degli amanti delle vacanze all’insegna del sole, del clima tropicale e delle spiagge da cartolina. Il 21 agosto del 1959, queste meravigliose emergenze di terra vulcanica entrarono a far parte degli Stati Uniti, diventandone il 50° stato. Le isole principali che costituiscono la maggior parte del territorio delle Hawaii sono Maui, Kahoolawe, Lanai, Molokai, Oahu, Kauai, Niihau e l’isola di Hawaii, la più grande, il cui capoluogo è Hilo, il più importante centro abitato dell’arcipelago con oltre 43mila abitanti dove hanno sede il Mauna Kea Observatories e l’università delle Hawaii.

Forse non tutti sanno che originariamente le Hawaii erano chiamate isole Sandwich australi. A darle questo nome fu James Cook, l’esploratore inglese che nel 1778 battezzò l’arcipelago vulcanico del Pacifico in onore dell’omonimo conte inglese John Montagu, inventore del “Sandwich”, che proprio da lui ha preso il nome, e ammiraglio inglese tra i maggiori fautori delle esplorazioni dell’impero britannico nel XVIII secolo.

I turisti che si concedono una vacanza in questo paradiso tropicale, iniziano di solito il loro itinerario da Honolulu, capoluogo dell’isola di Oahu. Interessata da un intenso flusso turistico già dai primi del 900 e sede di ritiro estivo dei reali hawaiani fino all’estinzione della dinastia, è costituita da un susseguirsi di spiagge fantastiche dove rilassarsi al sole come Gray’s Beach, Fort DeRussy Beach e la rinomata Waikiki Beach, meta d’elezione dei surfisti di mezzo mondo e ottimo spot per dedicarsi all’osservazione della fauna marina e godersi un aperitivo in riva al mare. La città ospita anche il Waikiki acquarium ed è sede di Pearl Harbor, il porto militare statunitense al centro delle vicende che portarono all’ingresso degli Stati Uniti nel secondo conflitto mondiale. Gli amanti del surf risalgono la costa di Oahu fino a North Shore, un’interminabile lingua di costa di oltre dieci chilometri dove annualmente sulle spiagge di Pipeline, Sunset e Waimea vengono disputate alcune delle gare più importanti del circuito surfistico mondiale.

Qui anche i neofiti della tavola potranno imparare a cavalcale le onde grazie alle numerose scuole di surf che insegnano ai turisti questa disciplina affascinante. Per assaporare il lato selvaggio delle Hawaii bisogna invece approdare a Kauai, che a livello geologico è la più antica dell’arcipelago e ospita i giardini del National Tropical Botanical Garden insieme alle meravigliose frastagliate scogliere della Na Pali Coast. La flora e la fauna naturale hawaiana trovano qui riparo e il Kalalau Trail, regala agli amanti del trekking scorci indimenticabili e passeggiate immersi nella straripante vegetazione tropicale che avvolge il percorso fino alle pareti rocciose della Na Pali Coast.

Nell’Hawaii Volcanoes National Park è possibile imbattersi in alcuni dei vulcani più attivi dell’arcipelago. Il sentiero del Crater Rim Drive che costeggia il vulcano Kilauea e il Mauna Loa è patrimonio dell’UNESCO e dal 1916 l’intera area è sotto tutela nazionale. All’interno del parco ci sono oltre 150 miglia di sentieri battuti tra foreste pluviali e paesaggi semi desertici inariditi dall’intensa attività del sottosuolo.

Qui è possibile osservare il Kilauea che getta lingue di lava sul mare dando contezza della stratificazione che ha portato alla nascita dell’arcipelago e l’unicità della sua biosfera è spiegata nel Museo Jaggar dove sarà anche possibile documentarsi sul Parco e studiare un percorso che tocchi i maggiori punti d’interesse dell’area.

Gli influssi internazionali e il coacervo di culture differenti che si sono instaurate nel tempo sull’arcipelago ha dato vita ad una cucina varia e ricca di piatti gustosi come il Poke, ormai ribattezzato il nuovo sushi anche grazie alla fioritura di locali in giro per il mondo che propongono questa sorta d’insalata di mare costituita da bocconcini di pesce crudo, avocado e insalata.
Curiosamente uno dei “piatti” più amati dagli hawaiani è lo Spam, la scatoletta di carne di maiale prodotta dalla Hornel nel Minnesota, diventata popolare nel corso della seconda guerra mondiale poiché contenuta nelle razioni alimentari distribuite dall’esercito americano alla popolazione. Questa pietanza è entrata a far parte del menu dell’arcipelago e ogni si celebra anche un festival dedicato al suo consumo e alla sua preparazione, il Waikiki Spam Jam Festival.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *