Con HERO World Series alla scoperta di Dubai e della Thailandia con un colpo di pedale

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Si chiama HERO World Series ed è l’ultima e affascinante opportunità per gli amanti della mountain bike di poter raccogliere sfide esclusive in luoghi finora inesplorati, scoprendo così nuove destinazioni e facendo la conoscenza di culture lontane.

Questo in sintesi quello che ci aspetta nel 2020, quando BMW HERO Dolomites compirà 11 edizioni e sarà in programma il 20 giugno 2020, ma nel calendario di HERO World Series sarà anticipata dalla “prima” di HERO Dubai, l’8 febbraio 2020, e seguita da HERO Thai che si terrà nella località di Chiang Rai nel nord della Tailandia l’11 ottobre 2020.

HERO World Series è un progetto da leggere non solo nella sua veste agonistica come la somma di tre competizioni, ma soprattutto sotto il profilo del turismo sportivo, un settore che anno dopo anno occupa una fetta sempre più ampia dell’intero comparto vacanziero. Infatti, i biker pedaleranno su sentieri affascinanti pressoché inediti e allo stesso tempo gli eventi del circuito avranno il ruolo di promuovere il territorio, grazie alla visibilità internazionale generato dal brand HERO.

«HERO World Series si propone come nuova forma di turismo sportivo, abbinando la passione personale per la mountain bike a una vacanza attiva in cornici incantevoli e dal sapore esotico – commenta Gerhard Vanzi, fondatore di HERO – e così facendo si da quindi vita a un turismo qualificato in grado di abbinare una pratica sportiva con il viaggio extraeuropeo».

Naturalmente la ricaduta in termini di notorietà andrà ad aumentare gli arrivi e le presenze turistiche per Dubai e il nord della Tailandia.

Il settore del turismo legato agli eventi sportivi sta assumendo un’importanza sempre più rilevante nello sviluppo di un territorio. A livello mondiale rappresenta il 10% dell’intera industria turistica con un evidente beneficio delle località che sono in grado di proporre una vacanza attiva in cui mettersi in gioco su terreni inusuali e proprio per questo attraenti.

Numerose sono le fonti di analisi di questo fenomeno in costante crescita: secondo i dati della European Travel Commission, il turismo sportivo genera tra i 12 e 15 milioni di arrivi internazionali ogni anno, con un fatturato superiore agli 800 miliardi di Euro. Le valutazioni di Econstat nel documento “Tourism for Sport”, parlano di un aumento del 25% dal 2007 ad oggi dei flussi di appassionati che raggiungono mete turistiche scelte in base alla possibilità di praticare il proprio sport preferito.

In relazione alle stime realizzate da CST Firenze su dati Customer Care ONT, nel 2014 il 15,5% dei turisti italiani e il 18,6% di quelli stranieri hanno scelto di trascorrere una vacanza in Italia all’insegna dello sport praticato. Inoltre, vi è un altro elemento di analisi di grande interesse: a differenza del turismo sportivo in senso stretto, la pratica sportiva come attività accessoria alla vacanza tradizionale è in forte aumento, con tassi di crescita a due cifre: in tal senso World Travel Monitor segnala che il 23% dei vacanzieri chiede di poter pedalare! E questo si collega all’aumento della pratica sportiva nella vita quotidiana scelta dal 58% degli europei.
Numeri che hanno indotto il modello HERO a valicare i confini nazionali per raggiungere destinazioni extraeuropee interessate a ospitare il format vincente della marathon più dura al mondo.

HERO World Series avrà molte delle caratteristiche che hanno reso celebre la BMW HERO Dolomites arrivata quest’anno alla decima edizione.

Ogni gara sarà progettata con un occhio di riguardo all’aspetto della sostenibilità ambientale e territoriale diventati ormai un elemento imprescindibile per i fruitori degli eventi. Questo riguarda non solo gli aspetti economici intesi come una strategia che garantisca un successo duraturo dell’evento, ma anche quelli ecologici e sociali.

La tappa di Dubai si svolgerà, ad esempio, nella località di Hatta, sede di un parco naturale che punta a diventare una destinazione di riferimento per il turismo sportivo attraverso la creazione di un Mountain Bike Trail Centre permanente, a conferma della volontà della destinazione araba di posizionarsi sul mercato internazionale della bici da fuoristrada.

Completamente diverso ma estremamente affascinante ciò che aspetta i biker in Tailandia, dove si immergeranno nelle bellezze naturali della foresta pluviale intorno a Chiang Rai confrontandosi anche con la cultura buddista rappresentata dal tempio Bianco di Wat Rong Khun. «Le gare HERO avranno luogo nel rispetto delle esigenze del territorio e dell’ambiente – precisa Vanzi – ed è per questo che stiamo creando dei gruppi di lavoro in cui condividere i nostri desideri con le competenze delle risorse locali: un lavoro di squadra per costruire un modello di evento sportivo che unisca regionalità e internazionalità, tradizione e modernità».

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