Over 65 sempre più dinamici e un’idea degli anziani che sta cambiando rapidamente. In particolare, se si considera il concetto di longevità come invecchiamento attivo, che permette di dedicarsi a ciò che si ama, 9 italiani su 10 concordano ormai su questa visione.
Un motivo in più per non farsi ingabbiare nella trappola dell’anti aging a tutti i costi, ma abbracciare questa fase come un tempo per continuare a crescere, conoscere e scoprire, con un atteggiamento che ribalta gli stereotipi sulla percezione dell’età per diventare, anzi, pro-aging.
Guild Living analizza il tema benessere e terza età con l’autunno alle porte e i consigli di Nicolò Scaglione, biologo nutrizionista e coordinatore delle attività in chiave pro-aging della Società.
Dall’importanza del sonno alla possibilità di continuare a fare movimento ritagliandosi momenti all’aperto, infatti, sono diversi gli accorgimenti per conservare l’equilibrio in queste settimane di transizione.
Per effetto della stagione autunnale, le ore di luce durante la giornata cambiano. Non farsi sopraffare dalla tendenza a stare chiusi in casa e da un mood più letargico, però, è fondamentale per riallinearsi con il ritmo circadiano. Un’ottima ragione per dedicarsi, ad esempio, a una passeggiata mattutina, prima o dopo la colazione, ritagliandosi un po’ di tempo per stare comunque alla luce e all’aria aperta.
Le giornate che si accorciano, oltre alla minore esposizione solare, portano a una riduzione del movimento. Un aspetto base per il benessere quotidiano, che però non è necessariamente vincolato a programmi impegnativi o stressanti. Anche solo una camminata di 15 o 20 minuti permette infatti di effettuare la quota di “movimento extra” che può compensare l’attività fisica che si svolgeva durante l’estate. E anche se non ci si dedica a un programma fitness strutturato, come per esempio andando in palestra, è sufficiente inserire nella propria routine dei movimenti quotidiani, come optare per le scale, parcheggiare l’auto più lontano, fare le commissioni a piedi o in bicicletta. Abitudini che spesso non vengono considerate, ma che possono fare la differenza a livello di attivazione muscolare.
La variazione di esposizione alla luce e il cambio dell’ora influenzano il sonno, un fattore cruciale per l’invecchiamento sano perché trasversale, in grado di interagire con la sfera cognitiva, con quella relazionale e con quella alimentare. Ecco perché ri-sincronizzare l’orologio biologico con l’arrivo dell’autunno è essenziale. Se già la possibilità di una passeggiata mattutina ha un effetto positivo sui ritmi circadiani, altrettanto efficace per il sonno è la scelta di ridurre l’esposizione alle luci artificiali a tarda sera. Per favorire l’addormentamento, inoltre, può essere utile rispolverare un hobby che consenta di stare lontani dagli schermi a fine giornata, come leggere un libro cartaceo, oppure riscoprire i “superpoteri” di un’attività tornata recentemente in voga, come l’uncinetto.
Oltre alla consueta indicazione di mantenere una dieta varia evitando gli eccessi, in vista della stagione autunnale, data la minore esposizione al sole, può essere utile integrare la vitamina D. Si tratta infatti di un nutriente centrale per il metabolismo osseo, per la salute dei muscoli e per il corretto funzionamento del sistema immunitario, il cui apporto può essere condizionato dalla circannualità.
“Per coltivare il benessere, anche in età più matura, in generale non è necessario affidarsi a trattamenti impegnativi e in acuto” commenta Scaglione. “A fare la differenza nel lungo periodo non è il singolo gesto “eroico”, ma la routine che si sceglie di seguire quotidianamente. Il modello mediterraneo, ad esempio, continua a rappresentare un’ottima opzione a livello preventivo, si tratta quindi di un vero e proprio alleato, che vale la pena non mettere in secondo piano”.
















