Il silenzio come medicina contro lo stress: ad Assisi va in onda la quinta edizione di ICONS 2026

Il silenzio non è un concetto astratto o una semplice assenza di rumore, ma un vero e proprio strumento scientifico di prevenzione, regolazione emotiva e salute pubblica. È questo il forte messaggio emerso a conclusione della quinta edizione di ICONS 2026 (International Conference on Neurophysiology of Silence), la Conferenza Internazionale sulla Neurofisiologia del Silenzio che si è appena chiusa ad Assisi, in coincidenza con la Giornata Mondiale dello Yoga.

L’evento, promosso dalla Fondazione Patrizio Paoletti e patrocinato dalla Provincia di Perugia, si è confermato come il principale punto di riferimento globale per lo studio interdisciplinare del silenzio. Al centro del dibattito di quest’anno, intitolato “Global Health Through the PHASE Perspective”, una sfida cruciale del nostro tempo: trovare risposte concrete ed efficaci all’allarmante aumento del disagio emotivo, dello stress e dei disturbi legati alla salute mentale.

Un dialogo tra Scienza, Musica e Contemplazione

La tre giorni umbra ha registrato il tutto esaurito, richiamando un pubblico eterogeneo di medici, ricercatori, docenti, psicologi, educatori e studenti. Scienziati di fama internazionale si sono confrontati unendo neuroscienze, psicologia, scienze dell’educazione e sistemi complessi alle pratiche contemplative, alternando sessioni plenarie a momenti esperienziali dedicati alla meditazione e alle discipline corporee.

I lavori ad Assisi sono stati anticipati da un’anteprima scientifico-musicale tenutasi dal 19 al 20 giugno al Festival della Musica di Todi, in occasione della Festa Europea della Musica. In questa cornice, il RINED (l’Istituto di Ricerca in Neuroscienze, Educazione e Didattica della Fondazione) – rappresentato dal fondatore Patrizio Paoletti e dalla direttrice e neuroscienziata Tal Dotan Ben-Soussan – ha guidato il pubblico nel SilenceLab e nel concerto spiegato Il Canto dei Neuroni. L’esperimento ha dimostrato empiricamente come la musica e le neuroscienze possano “rallentare” e sintonizzare l’attività cerebrale, stimolando l’attenzione e la risonanza collettiva.

I macro-temi e la proposta di legge alla Camera

Durante le sessioni scientifiche, i riflettori sono rimasti puntati su cinque filoni principali: la neuroplasticità e i processi di apprendimento, la neurofisiologia degli stati di coscienza, i protocolli educativi anti-stress, la connessione mente-corpo nei sistemi complessi e l’applicazione delle tecniche riflessive a scuola.

ICONS 2026 ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sulla spinta istituzionale legata a questi temi. Durante la conferenza è stata infatti sottolineata l’importanza della proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati dall’On. Giorgio Mulè, volta a istituire la Giornata Nazionale del Silenzio il prossimo 17 settembre. Un’iniziativa nata proprio grazie al contributo scientifico e pedagogico della Fondazione Paoletti, per riconoscere ufficialmente il silenzio come risorsa culturale, spirituale e di salute pubblica.

Il messaggio finale: “Il silenzio è estrema presenza”

A chiudere la conferenza è stato lo stesso Patrizio Paoletti, ideatore di ICONS, che ha salutato la platea guidando un momento di meditazione collettiva e lanciando un appello sul valore profondo di questa pratica:

“Il silenzio non è assenza ma è estrema presenza, un’esperienza concreta che oggi possiamo misurare, conoscere e indagare con la tecnologia a nostra disposizione. Il silenzio ci cambia e restituisce alla nostra vita maggiore plasticità, resilienza e capacità di rigenerarci, rendendoci più intuitivi e creativi. Questa creatività, che è il dono del silenzio, feconda la nostra vita e ci permette di trasformare il mondo intorno a noi”.

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