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Viaggiare sicuri è il primo desiderio degli italiani che si spostano con la propria auto. Vogliono tante tecnologie per la sicurezza, che evitino le collisioni, aiutino a guidare in situazioni pericolose, monitorino lo stato di salute del guidatore. Invece l’auto senza autista umano, a guida automatica, non rassicura. Il 47,8% degli italiani è contrario, il 30,4% favorevole e il 21,8% indifferente. Tra i contrari, il 35,7% pensa che solo una persona alla guida sia una vera garanzia di maggiore sicurezza. Solo il 10,5% dei favorevoli crede che la guida automatica darà maggiore sicurezza. Il no all’auto senza autista dipende proprio dalla convinzione che non innalzerà gli standard di sicurezza. È quanto emerge dal «Rapporto Censis-Michelin sulla mobilità degli italiani».
I componenti dell’auto di cui si occupano gli italiani prima di iniziare un viaggio per garantire maggiore sicurezza alla guida sono per il 71,7% i freni, per il 64,7% gli pneumatici, poi l’olio del motore, le cinture di sicurezza e l’airbag, l’acqua del radiatore, il funzionamento delle luci e la frizione. Da freni e pneumatici dipende la sicurezza, per questo gli italiani prestano così tanta attenzione a questi due componenti. I freni sono richiamati di più dalle donne e gli pneumatici dagli uomini, che li reputano importanti tanto quanto i freni. Solo il 3,4% degli italiani dice che tutto è ugualmente importante: la grande maggioranza sa invece distinguere tra i componenti e punta a tenere d’occhio il corretto funzionamento di freni e pneumatici.
Il 65,4% degli italiani utilizza l’automobile per i propri spostamenti: sono 27 milioni, con un incremento del 17,4% rispetto al 2001. Nel lungo periodo si riduce il ricorso al trasporto pubblico, alla moto, alla bicicletta e la quota di persone che si spostano a piedi. Bicicletta, moto e mezzi pubblici non scalfiscono il primato dell’auto.
Sono 11,4 milioni le persone che nel giorno feriale medio percorrono fino a un massimo di 2 km di spostamento. I «pendolarissimi», che percorrono oltre 50 km al giorno, sono 1,2 milioni, 9,7 milioni percorrono tra 10 e 50 km, 19 milioni tra 2 e 10 km. Meno prossimità, più pendolarismo su distanze medio-lunghe: ecco la quotidianità della mobilità, esito della dilatazione della residenzialità soprattutto intorno alle grandi città. E cresce la mobilità per il tempo libero: pesa per il 34,8% degli spostamenti, per il 36,7% si tratta di spostamenti per ragioni di studio o di lavoro, per il 28,5% per la gestione familiare. La quota di mobilità per il tempo libero cresce molto in ambito urbano e anche negli spostamenti extraurbani. L’auto vince perché gli italiani affrontano ogni giorno distanze maggiori e più ancora perché anche la mobilità è sempre più personalizzata, legata al tempo libero.
«Dal Rapporto Censis emerge che oggi è diffusa la consapevolezza di quale ruolo giochino gli pneumatici nella sicurezza degli utenti della strada», ha detto Simone Miatton, Presidente e Amministratore Delegato di Michelin Italia. «Purtroppo, però, per l’automobilista non sono disponibili informazioni sulle prestazioni e il livello di sicurezza dei suoi pneumatici quando sono usurati, condizione nella quale tutti ci troviamo quando siamo a bordo di una vettura. Michelin propone quindi l’introduzione di test sugli pneumatici usurati. Fornire dati e informazioni corrette a tutti gli automobilisti è indispensabile per contribuire al progresso di una mobilità sempre più sicura e consapevole per tutti», ha concluso Miatton.

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